"Midnight in Paris" è il riuscitissimo film di Woody Allen, uscito nel maggio 2011.
E' la frizzante storia di Gil, uno sceneggiatore hollywoodiano che fugge dal caos della sua vita quotidiana alla ricerca di ispirazione per scrivere il suo libro. Compie quindi un viaggio in un'affascinante Parigi, assieme alla fidanzata Ines e ai genitori di lei. La differenza tra i due è lampante fin dall'inizio; lei, frivola, leggera e amante dei bei gioielli stona un pò con uno spirito solitario e riflessivo come Gil, e gli rinfaccia spesso il suo amore per la letteratura, considerando il suo libro un fallimento.
Ma Gil ha proprio bisogno di trovare l'ispirazione e rimane affascinato dalla bellezza di Parigi. Il suo desiderio è quello di vivere per sempre nella città dell'arte, degli intellettuali, che ha fatto da sfondo all'epoca d'oro degli Anni Venti, ai quali Gil guarda quasi con invidia. Sono gli anni del Charleston, del Surrealismo, dei circoli di intellettuali, delle feste e di un circo di personaggi che hanno sempre ispirato la sua scrittura. Ed ecco, che una sera, all'ultimo rintocco della mezzanotte, si ritrova in una vietta scura di Parigi, quando improvvisamente appare una bizzarra automobile d'epoca, carica di altrettanto bizzarri personaggi, i quali tra urla e schiamazzi lo invitano a salire con loro.
Gil, ignaro e divertito, sale con loro e una volta sceso, si ritrova proprio in quella Belle Epoque che ha sempre sognato, nei favolosi anni Venti. Viene trascinato ad una festa, ma non ad una qualunque festa, bensì a uno dei famosissimi ritrovi organizzati dai Fitzgerald, gli autentici Francis Scott Fitzgerald e la moglie Zelda! Gil non può credere ai propri occhi, rimane totalmente affascinato da quella stanza piena di persone dagli abiti scintillanti, di chiacchiericcio antico, e piena di musica.
Seduto al pianoforte, sorpresa, c'è proprio il famoso musicista Cole Porter a creare quell'atmosfera giocosa.
Ma le sorprese non finiscono, perchè Gil può tornare ogni notte a quelle riunioni bizzarre. Può così conoscere Ernest Hemingway, Gertrude Stein, alla quale affida il proprio romanzo per dei consigli; conosce Pablo Picasso, Henri Matisse, in un turbinio carico di sorpresa, incredulità. Intanto nella vita reale si allontana sempre più da Ines, che lo crede pazzo e strano.
Ma Gil non può fare a meno di quelle "passeggiate" notturne. Nella casa della Stein conosce Adriana, una ragazza che studia moda, amante di Picasso, e se ne innamora. La ragazza a sua volta inizia ad innamorarsi di Gil, al quale può parlare a cuore aperto dei propri sogni, come quello ti tornare a quella che lei considera l'epoca d'oro, ossia il 1800, anni di Degas, Monet, Toulouse-Lautrec...
Intanto Gil conosce pure Salvador Dalì, T.S. Eliot, e riceve consigli di vita e per il suo romanzo.
L'ultima sera decide di dichiararsi alla bella Adriana, e qui la scena è occupata da un dolce bacio e da una spensierata passeggiata sotto i lampioni di Paris. Vengono poi catapultati nella Belle Epoque del 1800, epoca amata da Adriana, che decide di restarsene lì, rinunciando al suo presente per un passato che ha sempre sognato.
Gil capisce che in ogni epoca le persone sono insoddisfatte e cercano consolazione in un passato sempre più remoto, di epoca in epoca. Ma il presente è il tempo di ognuno, e non ha senso inseguire un passato per sfuggire dalla propria insoddisfazione.
Lascia così Adriana nel 1800 e , tornato nel 2010, lascia Ines, decidendo di trasferirsi per sempre a Parigi.










